Non solo Baia dei Turchi, queste 3 spiagge a Otranto sono da sogno

Non solo Baia dei Turchi: scopri 3 spiagge da sogno a Otranto tra mare cristallino, calette nascoste e paesaggi selvaggi nel Salento.

Quando si parla di Otranto, il nome che emerge subito è spesso uno, dal nome particolarmente evocativo (non ci soffermeremo questa volta sul perché del nome): Baia dei Turchi. È diventata nel tempo una sorta di simbolo, quasi un marchio. Sabbia chiara, acqua cristallina, pineta alle spalle. Tutto vero. Ma fermarsi lì significa perdersi una parte importante della costa adriatica salentina, diventata meta ambitissima dagli anni ’90.

Spiagge da sogno nella zona di Otranto
Non solo Baia dei Turchi, queste 3 spiagge a Otranto sono da sogno – baiadeiturchiresort.it

Otranto non è una sola immagine da cartolina. È una sequenza di paesaggi diversi tra loro, spesso a pochi chilometri di distanza. Cambia il colore dell’acqua, cambia la conformazione della costa, cambia perfino il ritmo della giornata. Basta uscire dal percorso più battuto per accorgersi che il meglio, a volte, è proprio dietro l’angolo.

Tre spiagge da sogno a Otranto (che non sono la Baia dei Turchi)

Se l’obiettivo è vivere il mare con uno sguardo diverso, queste tre tappe meritano spazio in agenda. Non sono alternative minori: sono esperienze complementari. Ognuna con una sua identità precisa, un suo carattere, un suo modo di raccontare il Salento.

Mulino d’Acqua. A nord del centro abitato, questo tratto di costa sorprende per il gioco di colori. Il mare passa dal turchese acceso al verde smeraldo nel giro di pochi metri, complice la presenza di falesie e grotte marine. La Grotta Sfondata, accessibile via mare, crea una sorta di piscina naturale incastonata nella roccia. Non è la spiaggia più semplice da vivere, ma è una di quelle che restano negli occhi per giorni.

Porto Badisco. Più a sud, l’atmosfera cambia radicalmente. Qui non c’è una lunga distesa sabbiosa, ma un piccolo fiordo naturale racchiuso tra le rocce. Al centro una lingua di sabbia, ai lati scogliera viva e fondali perfetti per lo snorkeling. La tradizione vuole che sia il luogo dell’approdo di Enea: leggenda o meno, il fascino è indiscutibile. È una spiaggia raccolta, quasi intima, dove il tempo sembra scorrere più lentamente.

Baia delle Orte. Ancora più giù, verso Punta Palascia, si incontra la parte più selvaggia del litorale. Spiaggia piccola, costa rocciosa, mare profondo e trasparente. Qui il silenzio è protagonista. Poco distante, l’ex Cava di Bauxite con la sua terra rossa e il laghetto verde smeraldo aggiunge un contrasto cromatico che sembra irreale. Mare e paesaggio si fondono in un’unica esperienza.

Baia dei Turchi resta un’icona, ed è giusto così. Ma Otranto non è una sola icona. È una costa che cambia, che sorprende, che chiede di essere esplorata senza fretta. E spesso sono proprio le spiagge meno citate a trasformare una vacanza in un ricordo che dura.

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